La stagione Road Races 2026 si preannuncia come una delle più interessanti degli ultimi anni, grazie a una serie di annunci che stanno accendendo l’entusiasmo degli appassionati di corse su strada.
Tra le novità più rilevanti spiccano due protagonisti assoluti: Ducati, pronta a tornare in grande stile sull’Isola di Man, e la nuova Noale 6.6, progetto italiano firmato BK Corse che debutterà ufficialmente nelle competizioni stradali.
Le road races, e in particolare il leggendario Tourist Trophy, continuano così ad attirare sempre più interesse da parte dei marchi italiani, confermandosi come il palcoscenico più affascinante e spettacolare del motociclismo internazionale.
Hutchinson torna al TT con Ducati Panigale V2 in Supersport
Tra le notizie più clamorose riguarda senza dubbio Ian Hutchinson, uno dei piloti più vincenti della storia del Tourist Trophy.
Il britannico, 16 volte vincitore sull’Isola di Man, correrà nel 2026 nella categoria Supersport con una Ducati Panigale V2, schierata dal team Burrown Engineering/RK Racing.
La scelta della Panigale V2 non è casuale: si tratta infatti della moto che ha dominato la scorsa stagione grazie alle vittorie di Michael Dunlop, dimostrando un potenziale competitivo di altissimo livello.
Hutchinson, noto come “Hutchy”, resta una vera leggenda: nel 2010 riuscì in un’impresa unica vincendo cinque gare nella stessa edizione del TT, record che ancora oggi lo rende un simbolo delle road races.
Paul Jordan confermato su Panigale: outsider da podio
Hutchinson non sarà però l’unico nome di rilievo in sella alla Ducati.
Anche Paul Jordan guiderà una Panigale V2 nel 2026, dopo averla già testata recentemente sul circuito di Portimão.
Jordan è un pilota esperto e già vincitore al Classic TT, motivo per cui viene considerato uno dei possibili outsider nella lotta per il podio Supersport.
Con due piloti di questo calibro, Ducati punta chiaramente a un ruolo da protagonista assoluto nella nuova stagione.
Debutto storico della Noale 6.6: l’Italia protagonista anche al Manx GP
Un’altra grande novità del 2026 riguarda l’esordio nelle corse su strada della Noale 6.6, moto sviluppata da BK Corse sulla base dell’Aprilia RS 660.
Questo progetto rappresenta una delle iniziative italiane più ambiziose nel mondo delle road races, con l’obiettivo di portare una nuova alternativa competitiva nel panorama Supertwin e non solo.
La Noale 6.6 debutterà ufficialmente sul leggendario tracciato del Mountain Course durante il Manx Grand Prix 2026.
Sallustro porterà la moto all’esordio sull’Isola di Man
A guidare la nuova creatura italiana sarà Salvo Sallustro, pilota siciliano alla sua terza partecipazione al Manx GP.
Sallustro utilizzerà la Noale 6.6 anche in alcuni round dell’International Road Racing Championship, tra cui sicuramente la tappa di Chimay, in Belgio.
L’obiettivo sarà arrivare preparati al massimo per la sfida più importante: l’Isola di Man, dove ogni debutto attira l’attenzione di tutto il paddock.
Road Races 2026: una stagione piena di attese e curiosità
Con Hutchinson nuovamente in pista su Ducati e l’arrivo della Noale 6.6 pronta a scrivere una nuova pagina italiana nelle road races, il 2026 si preannuncia come un anno ricco di sorprese.
Il Tourist Trophy e il Manx Grand Prix restano appuntamenti unici, dove tradizione e innovazione si incontrano in uno scenario irripetibile.
E con una presenza italiana sempre più forte, il fascino delle corse su strada non può che crescere ancora.
Conclusione SEO
Il 2026 sarà un anno da seguire con attenzione per tutti gli appassionati di Road Races, con Ducati pronta a lottare per le vittorie e Aprilia protagonista attraverso un progetto totalmente nuovo.
Il Tourist Trophy continua a essere il tempio del motociclismo estremo… e l’Italia vuole lasciare il segno.
