Che finale di gara controverso, con Enea Bastianini che ha confermato la vittoria a Misano, dopo aver superato Jorge Martín, che aveva inseguito per molti giri, e alla fine, all’ultimo giro, ha battuto Martín “a forza”, che sembrava essere uscito leggermente largo ma abbastanza per Bastianini per confermare la vittoria, in una gara drammatica per Pecco Bagnaia, che è caduto e ha “regalato” il podio a Marc Márquez.

Tutto era pronto per l’inizio della gara più attesa del weekend, con Francesco Bagnaia partito dalla pole position, Jorge Martín secondo ed Enea Bastianini che completava la prima fila, davanti a Brad Binder, Pedro Acosta e Marco Bezzecchi che erano secondi.

Martín ha iniziato la gara passando in testa, ma alla prima curva Bagnaia ha ripreso il comando, Bastianini ha tenuto a bada Binder ed è arrivato terzo.

Marc Márquez è presto salito al sesto posto, battendo Bezzecchi, e la bandiera gialla è stata issata nel primo settore dopo che Binder è caduto alla curva 4. Il sudafricano è comunque tornato in gara.

Al secondo giro Martín si è portato in testa ma stava portando troppa velocità e Bagnaia ha ripreso il comando, mentre Bastianini è stato il più veloce in pista per il momento. Acosta, quarto, era a 0,489 secondi dal numero 23.

Martín è tornato in testa ed era ora provvisoriamente nove punti davanti a Bagnaia in campionato, mentre più indietro Acosta ha ridotto il distacco da Bestia, ora sceso a 0,3 secondi. All’ultimo giro Martín era 0,628 secondi più veloce del campione del mondo.

Il pilota della Pramac Racing ha cercato di scappare e ora aveva un vantaggio di 0,8 secondi sul secondo, che era Bastianini, dopo aver superato il compagno di squadra.

Dopo sette giri completati, la top ten era questa: Martín, Bestia, Bagnaia, Acosta, M.Márquez, Bezzecchi, Fabio Di Gianantonio, Franco Morbidelli, Aleix Espargaró, Maverick Viñales, rispettivamente.

Il duo Ducati ufficiale si stava allontanando sempre di più, con Bestia che aveva un vantaggio di 1,9 secondi su Bagnaia, ma il #23 poteva “aiutare” il suo compagno di squadra avvicinandosi sempre di più a Martín e, cosa ancora peggiore, il #89 ha ricevuto un avvertimento per aver superato i limiti della pista e sicuramente anche quello che è successo ieri nella Sprint era nella mente dello spagnolo. 0,376 secondi separavano Martín e Bastianini.

Acosta, nel frattempo, è caduto ed è uscito dalla gara.

Fabio Quartararo era in ascesa e il pilota Yamaha era ora sesto, dietro Bezzecchi e davanti a Morbidelli. Jack Miller, 11°, è stato il miglior pilota KTM in pista ieri, e Johann Zarco, 15°, è stato il miglior pilota Honda.

Con 13 giri completati, Martín aveva recuperato un po’ di tempo e si era mantenuto in testa, ora con 0,672 secondi di vantaggio su Bestia. Bagnaia era 3,466 secondi dietro la #89, e a sua volta aveva un vantaggio di 1,4 secondi su M. Márquez, mentre Bezzecchi completava la top five.

Più in basso in classifica, Miller è sceso al 14° posto ed è stato superato da Miguel Oliveira, DiGia e Raúl Fernández. Álex Márquez, con un avvertimento per aver superato i limiti della pista, era decimo.

E dal nulla Bagnaia ha iniziato a migliorare il suo ritmo, girando sui 31 bassi, e poco dopo ha persino stabilito il giro più veloce, in 1:30.939, e aveva recuperato 1 secondo su Bastianini, con 11 giri alla fine. Ma… non è tutto: Bagnaia ha migliorato ancora il suo tempo e ora girava in 1:30.877s, e se avesse continuato a questo ritmo, la vittoria era perfettamente possibile.

Martín ha continuato a guidare, ma negli ultimi giri ha perso 0,2s da Bastianini e ha continuato a perdere tempo, con un distacco ora di 0,325s.

Zarco, DiGia, Binder e Bezzecchi sono stati raggiunti nel frattempo da piloti con un avvertimento per aver superato i limiti della pista. Martín ha fatto il suo miglior giro della gara finora in 1:31.150s.

Nota per Joan Mir, che al 14° posto era ora la migliore Honda in pista, davanti a Luca Marini e Zarco, rispettivamente al 16° e 17° posto.

A otto giri dalla fine, Martín era ancora 0,229s davanti a Bestia, che poteva attaccare il leader del campionato in qualsiasi momento. Nel giro successivo il distacco tra i due era sceso a 0,194 secondi, ma… dramma! Bagnaia, dal nulla, perse l’anteriore della sua moto e cadde inaspettatamente, e M.Márquez era ora terzo.

Presto la pressione su Martín aumentò, con Bastianini solo 0,134 secondi dietro, mentre il #23 sembrava “solo” aspettare un errore per attaccare.

A tre giri dalla fine Martín stava mantenendo la testa, che sembrava appesa a un filo e la pressione era più alta che mai, e all’ultimo giro Bastianini fu super aggressivo e forzò il sorpasso, con grande dispiacere di Martín che andò largo, alzò la mano per protesta ma non poté fare nulla.

Alla fine Bastianini confermò la vittoria, e il 100° successo della Ducati nella categoria, che confermò anche il titolo costruttori.

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