Kawasaki KLE 500: la prova della nuova adventure economica che convince su strada

Una adventure accessibile ma concreta

La Kawasaki KLE 500 dimostra che la semplicità, se fatta bene, funziona ancora. La nuova adventure giapponese punta su un prezzo accessibile e tanta sostanza su strada, evitando fronzoli tecnologici per concentrarsi su ciò che conta davvero: facilità di guida e concretezza.

Si parte da 6.340 euro per la versione base, mentre la variante SE arriva a 6.990 euro con dotazioni più ricche: cruscotto TFT, paramani, paracoppa, frecce a LED e plexiglass maggiorato. Prezzi onesti per quello che offre, soprattutto nel panorama attuale dominato da modelli sempre più costosi.

Su strada convince davvero

Kawasaki KLE 500 prova su strada: prezzo, difetti e come va davvero
Kawasaki KLE 500 prova su strada: prezzo, difetti e come va davvero

Su asfalto la KLE 500 sorprende positivamente. La posizione di guida è naturale: fianchi stretti, manubrio alto e largo, triangolazione azzeccata. La sella a 870 mm da terra si percepisce più bassa, permettendo un appoggio sicuro anche ai meno alti.

Il bicilindrico parallelo si esprime al meglio tra i 3.000 e i 4.000 giri, con una risposta piena e lineare. Riprende senza strappi già da 2.000 giri, con un’erogazione pulita e priva di on-off fastidiosi. In alto emergono alcune vibrazioni tra i 5.500 e i 7.000 giri, ma è un comportamento tipico della categoria.

Facile, intuitiva e sincera tra le curve

La guida è uno dei punti forti: la KLE 500 è intuitiva, rotonda e progressiva. Va dove la metti, senza richiedere esperienza da pilota. Il cerchio anteriore da 21 pollici trasmette sicurezza, mentre i 194 kg in ordine di marcia spariscono una volta in movimento.

Le sospensioni non regolabili sono ben tarate, mentre la frenata è adeguata al carattere della moto. L’assenza di riding mode o controlli elettronici avanzati non si fa rimpiangere: fa parte della filosofia minimalista del progetto.

Fuoristrada? Solo leggero

Nonostante l’estetica adventure, il fuoristrada non è il suo habitat naturale. La luce a terra limitata e il motore poco pronto ai bassissimi regimi rendono complicato l’uso in contesti impegnativi. La ruota posteriore da 17 pollici e lo scarico basso confermano la vocazione stradale.

Rimane comunque adatta a sterrati facili o viaggi su fondi compatti, perfetta per raggiungere mete isolate senza velleità rally.

Il ritorno alla semplicità giapponese

La KLE 500 è un prodotto che punta al cuore: niente tecnologia superflua, ma qualità costruttiva solida e comportamento prevedibile. In un mercato sempre più affollato da alternative economiche cinesi, Kawasaki risponde con una moto semplice ma ben fatta.

Non sarà la più raffinata né la più off-road, ma è una moto sincera, coerente e concreta. E proprio per questo potrebbe conquistare chi cerca una adventure vera, senza complicazioni.

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