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Enduro nel fango: come restare in piedi quando sembra impossibile

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Se fai enduro abbastanza a lungo, il fango non è “se”, è “quando”. Ed è lì che si vede la differenza tra chi
si diverte a pattinare controllato e chi passa la giornata piantato a spingere la moto. In questa guida vediamo
come preparare moto, gomme e testa per affrontare il bagnato senza trasformare il giro in un incubo.

1. Setup gomme: la base del grip nel fango

Con il fango, la scelta gomme non è un dettaglio estetico, è sopravvivenza.

2. Pressione gomme: quanto abbassare senza fare danni

Non esiste un numero magico per tutti, ma alcune linee guida aiutano.

3. Posizione in moto: bilanciamento, non forza

Sul fango, se ti irrigidisci hai perso. Serve essere morbidi ma centrati.

4. Gestione del gas: dolce è veloce

Nel fango l’on/off è il male assoluto.

5. Curvare nel fango: linee e sguardo

Le curve nel fango premiano chi guarda lontano e cerca il terreno migliore, non chi segue la traccia più scavata “perché ci sono passati tutti”.

6. Salite fangose: non ti fermi a metà

La salita nel fango è pura gestione di ritmo:

7. Discese nel fango: controllo, non panico

L’obiettivo è scendere “brutti ma in piedi”, non belli in foto e poi distesi.

8. Attrezzatura extra utile per il fango

Piccoli dettagli fanno grande differenza:

9. Dopo il fango: manutenzione obbligatoria

Una giornata nel fango senza manutenzione dopo è il modo più rapido per distruggere la moto.

10. Conclusione: il fango può essere un alleato

Guidare nel fango allena equilibrio, sensibilità sul gas e lettura del terreno.
Con gomme giuste, pressione corretta, tecnica morbida e manutenzione attenta,
il fango smette di essere un incubo e diventa una delle parti più divertenti dell’enduro.
Affrontalo con metodo, non con forza, e sarai tu a comandare la moto, non il contrario.

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