Enduro nel fango: come restare in piedi quando sembra impossibile

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Se fai enduro abbastanza a lungo, il fango non è “se”, è “quando”. Ed è lì che si vede la differenza tra chi
si diverte a pattinare controllato e chi passa la giornata piantato a spingere la moto. In questa guida vediamo
come preparare moto, gomme e testa per affrontare il bagnato senza trasformare il giro in un incubo.

1. Setup gomme: la base del grip nel fango

Con il fango, la scelta gomme non è un dettaglio estetico, è sopravvivenza.

  • Tassello aperto: preferisci gomme specifiche soft/mud con tasselli più distanziati. Espellono meglio il fango.
  • Mousse o camera d’aria: con mousse puoi scendere di “sensazione” di pressione senza rischiare pizzicature; con camera d’aria, non esagerare ma stai più basso che sull’asciutto (sempre secondo peso e terreno).
  • Evita gomme finite: nel fango diventano pattini, punto.

2. Pressione gomme: quanto abbassare senza fare danni

Non esiste un numero magico per tutti, ma alcune linee guida aiutano.

  • Con camera d’aria standard, molti piloti scendono attorno a valori più bassi rispetto all’asciutto, mantenendo un margine per non pizzicare.
  • Con mousse, la sensazione è già di pressione bassa costante: ideale proprio nel tecnico e nel fango.
  • Se affondi sempre o scappi di lato, probabilmente la pressione è troppo alta o il tassello inadatto.

3. Posizione in moto: bilanciamento, non forza

Sul fango, se ti irrigidisci hai perso. Serve essere morbidi ma centrati.

  • Stai in piedi il più possibile: gambe ammortizzano, senti cosa fa il posteriore.
  • Corpo centrale, non troppo in avanti (affondi l’anteriore) né troppo indietro (perdi direzione).
  • Braccia morbide, mani leggere: lascia che la moto “balli” sotto di te.

4. Gestione del gas: dolce è veloce

Nel fango l’on/off è il male assoluto.

  • Usa gas progressivo: poca trazione sicura vale più di tanta potenza che slitta.
  • Marcia più alta del solito: riduci coppia brusca alla ruota e guadagni scorrevolezza.
  • Se la ruota pattina, non chiudere di colpo: alleggerisci e cerca grip laterale.

5. Curvare nel fango: linee e sguardo

Le curve nel fango premiano chi guarda lontano e cerca il terreno migliore, non chi segue la traccia più scavata “perché ci sono passati tutti”.

  • Cerca bordi più compatti, non sempre il solco centrale.
  • Sguardo avanti: appena fissi la pozzanghera, ci finisci dentro.
  • Frena prima, entra pulito: sul fango si sistema poco a moto piegata.

6. Salite fangose: non ti fermi a metà

La salita nel fango è pura gestione di ritmo:

  • Entra con velocità costante, senza strappi.
  • Usa una marcia che ti permetta di non “frullare” la ruota.
  • Se senti che stai finendo trazione, cerca piccole zone più compatte, non spalancare a caso.
  • Se sei fermo: non sdraiarti in costa. Spegni, gira piano la moto verso valle e riprova.

7. Discese nel fango: controllo, non panico

  • Corpo arretrato ma con peso comunque gestibile sul manubrio.
  • Usa entrambi i freni, anteriore con tatto, posteriore per stabilizzare.
  • Se slitta, non bloccare tutto: lascia girare la ruota e cerca appoggi.

L’obiettivo è scendere “brutti ma in piedi”, non belli in foto e poi distesi.

8. Attrezzatura extra utile per il fango

Piccoli dettagli fanno grande differenza:

  • Parafango alto o anti-intasamento dove possibile.
  • Manopole in buono stato per non perdere grip.
  • Guanti con buon grip, magari di ricambio se si inzuppano.
  • Occhiali con roll-off/tear-off per vedere qualcosa dopo le prime pozze.

9. Dopo il fango: manutenzione obbligatoria

Una giornata nel fango senza manutenzione dopo è il modo più rapido per distruggere la moto.

  • Lavaggio completo (evitando di sparare l’idropulitrice su cuscinetti e leveraggi).
  • Pulizia accurata del filtro aria o sostituzione.
  • Controllo catena, corona e pignone + ingrassaggio.
  • Check pastiglie freno, leveraggi, pedane, radiatori e viti paramotore.

10. Conclusione: il fango può essere un alleato

Guidare nel fango allena equilibrio, sensibilità sul gas e lettura del terreno.
Con gomme giuste, pressione corretta, tecnica morbida e manutenzione attenta,
il fango smette di essere un incubo e diventa una delle parti più divertenti dell’enduro.
Affrontalo con metodo, non con forza, e sarai tu a comandare la moto, non il contrario.

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