L’enduro non perdona improvvisazione: salite lunghe, pietre che si muovono, canaloni, tornanti stretti, fango,
tronchi e tratti lenti dove devi tenere la moto in piedi quando il corpo urla stop.
Una buona preparazione fisica non è da “pro”, è ciò che distingue una giornata goduta
da una passata a spingere la moto esausto.
Vediamo come allenarti in modo semplice ma mirato per forza, equilibrio e resistenza.
1. Perché l’enduro richiede un allenamento specifico
A differenza della pista, l’enduro:
- ti fa guidare a lungo a bassa/media velocità ma con impegno costante,
- ti chiede equilibrio continuo su terreni irregolari,
- ti obbliga a gestire la moto in piedi per molti tratti, spesso su ostacoli imprevisti.
Se sei allenato:
sollevi meno la moto da terra, prendi decisioni più lucide e ti fai meno male.
2. Obiettivi chiave dell’allenamento enduro
Costruisci la tua preparazione su quattro pilastri:
- Core stability: addome e lombari per restare centrato mentre la moto si muove.
- Forza funzionale: gambe, schiena e braccia per gestire la moto senza strapparti.
- Equilibrio e coordinazione: per affrontare piano, radici, sassi e cambi di direzione lenti.
- Resistenza: per reggere ore di guida senza entrare in crisi dopo la prima salita vera.
3. Core: il centro di tutto
Un core forte ti permette di guidare con le gambe e lasciare le braccia più libere.
- Plank frontale e laterale (3×30–45 secondi).
- Bird dog: stabilità lombare e controllo.
- Side plank con rotazione per simulare i movimenti di torsione in sella.
L’obiettivo non è il six-pack, ma un “centro” stabile che assorbe i colpi al posto della schiena.
4. Forza gambe e schiena per stare in piedi sulle pedane
In enduro, se stai sempre seduto soffri. Devi poter stare in piedi a lungo.
- Squat (a corpo libero o con carico moderato).
- Affondi avanti/indietro per forza e stabilità.
- Good morning / stacchi leggeri per rinforzare la catena posteriore.
- Step-up su panca: utili anche per simulare salite e movimenti sui dislivelli.
Concentrati su esecuzione pulita: serve forza controllata, non ego da palestra.
5. Braccia, spalle e presa: addio avambracci di pietra
Nel tecnico stretto o nel fango, se esplodono gli avambracci smetti di guidare e inizi a subire.
- Rematore con manubrio o elastici.
- Push-up variati (stretti, larghi, inclinati).
- Farmer walk con manubri o kettlebell per migliorare la presa.
- Esercizi con palla medica per spalle e stabilità.
Evita di pomparti solo bicipiti: serve resistenza funzionale, non estetica.
6. Equilibrio: l’arma segreta nell’enduro lento
Molte cadute arrivano a bassa velocità, dove serve equilibrio fine.
- Standing balance su una gamba sola (anche con occhi chiusi).
- Bosu/balance board per abituare caviglie e core all’instabilità.
- Affondi lenti curando allineamento ginocchio-punta.
Meglio 10 minuti di esercizi di equilibrio a settimana che 10 foto fighe a moto a terra.
7. Cardio: costruire autonomia sulle ore, non solo sui minuti
Un giro enduro può durare ore: serve fondo.
- 2–3 sessioni da 20–40 minuti di bici, corsa o camminata veloce a ritmo medio.
- Una volta a settimana, interval training leggero (es. 30” forte / 60” tranquillo x 10–15 minuti).
Punta a riuscire a parlare (quasi) mentre fai cardio: è il range giusto per creare base senza distruggerti.
8. Esempio di settimana tipo per endurista amatore
- Lunedì: core + parte alta (30 min).
- Mercoledì: gambe + equilibrio + 20 min cardio.
- Venerdì: circuito total body leggero + mobilità.
- Sabato o domenica: giro enduro (anche soft), applicando ciò che stai allenando.
Se programmi due uscite in moto, riduci il volume in palestra per non arrivare già cotto.
9. Stretching e mobilità: pochi minuti che allungano la carriera
Dopo allenamento e dopo il giro:
- stretching per schiena, anche, spalle, polpacci,
- mobilità anche/caviglie per migliorare la posizione in piedi sulle pedane.
Riduci dolori, recuperi prima e sei più fluido sui passaggi tecnici.
10. Errori da evitare nella preparazione per l’enduro
- Fare solo pesi pesanti e zero cardio.
- Ignorare il core e poi lamentarsi di mal di schiena.
- Arrivare al giro distrutto da allenamenti a caso il giorno prima.
- Saltare sempre defaticamento e stretching.
11. Conclusione: più forte, più lucido, più divertito
L’enduro premia chi ha testa, tecnica e un minimo di preparazione.
Non serve diventare atleta professionista, ma costruire un corpo che supporti quello che chiedi alla moto.
Con questo tipo di allenamento:
affronti salite impegnative con più fiducia, sbagli meno linee e ti godi davvero il giro dall’inizio alla fine.
